30 Aprile 2026

In merito alle recenti notizie di stampa riguardanti l’iniziativa del Comune di Crocetta del Montello per l’apposizione di un vincolo paesaggistico sulle Grave di Ciano, l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Treviso ritiene doveroso offrire un contributo tecnico al dibattito, finalizzato a superare sterili contrapposizioni tra tutela estetica e sicurezza dei cittadini.
“Le opere idrauliche, incluse le casse di espansione, non sono interventi arbitrari ma il risultato di studi scientifici rigorosi, basati su modelli matematici e analisi idrologiche approfondite – dichiara il Presidente dell’Ordine Alessandro Turchetto -. Il loro scopo è primario e vitale: la salvaguardia delle vite umane e la protezione del patrimonio infrastrutturale, civile e produttivo del nostro territorio da eventi meteorologici sempre più estremi e imprevedibili”.
Turchetto sottolinea come le infrastrutture per la sicurezza del territorio non debbano essere demonizzate né percepite come elementi estranei o deturpanti. Al contrario, l’ingegneria moderna dispone oggi di competenze e tecnologie in grado di integrare perfettamente tali opere nel contesto naturale: “Sicurezza e bellezza non sono concetti antitetici, ma devono andare di pari passo – prosegue il Presidente -. Un territorio insicuro è, per definizione, un territorio fragile che rischia di perdere la propria bellezza e la propria identità a causa di eventi calamitosi. La vera sfida, che come ingegneri accogliamo con responsabilità, è la progettazione di opere che siano al contempo efficaci dal punto di vista idraulico e armoniche rispetto al paesaggio, trasformando l’intervento tecnico in un’opportunità di riqualificazione ambientale”.
L’Ordine degli Ingegneri di Treviso auspica quindi che il confronto tra istituzioni e Sovrintendenza possa evolvere verso una sintesi costruttiva, dove il legittimo desiderio di tutela del legame identitario con il Piave non pregiudichi la realizzazione di quegli interventi necessari a garantire un futuro sicuro a tutta la comunità trevigiana. “Siamo pronti a mettere a disposizione le nostre competenze per favorire un dialogo che metta al centro il benessere del territorio nella sua interezza, senza pregiudizi ideologici, ma con il rigore che la scienza e la tecnica impongono”, coclude il Presidente.

Condividi:

Modificato: 2 Maggio 2026